SAINT-BRIEUC (Nord, B2): m 99; ab. 56282; Breta- gne; Côtes-du-Nord. -
Capoluogo di dipartimento, moderna città bretone a tre chilometri dalla costa settentrionale. È centro d'industrie in rapida espansione per il forte incremento della popolazione.
Cattedrale di St-Étienne
Al centro della città è il solo edificio interessante. Fu eretto in vaste forme gotiche nei sec. XIV-XV, con due severe torri sulla facciata dall'aspetto fortificato; nell'interno, con diverse statue giacenti e lastre tombali, la parte più bella è il coro, di influenza anglo-normanna, alleggerita da un triforio; nella cappella absida-le, statua alabastrina della Vergine, del sec. XV.
DINTORNI
A Lamballe m 55 (km 20 a sud-est, per la strada N12), ab. 5532, antica cittadina ai piedi di un colle coronato dalla gotica collegiata di Notre-Dame dei sec. XII-XV. Altra notevole chiesa è quella romanico-gotica di St-Martin (sec. XI-XVI). Negli HARAS (visita, ore 14-17) sono allevati 125 stalloni di razza bretone.
A Tréguier, km 61 a nord-ovest, per la strada N786, che segue la costa, infilando piccole località balneari.
Km 14 Binic, ab. 7691, porto di yacht.
Km 22 Saint-Quai- Portrieux, ab. 3559, la più nota località della zona, a carattere familiare.
Km 29 Plouha m 95, ab. 4310. [A km 3.5 a ovest, per la strada D21, è la preziosa cappella Kermaria-an-Iskuit* (casa di Maria guaritrice), del sec. XIII, ingrandita a più riprese, che racchiude interessantissimi affreschi di una Danza macabra**, del sec. xv.
Km 43 Abbazia di Beauport (visita a pagamento, da metà giugno a metà settembre, ore 9-12 e 14-19), fondata nel 1202 dai Premonstratensi: ne restano le romaniche rovine, di netto carattere normanno.
Km 46 Paimpol m 12, ab. 8498 (n.p.), stazione di ostreicoltura, resa famosa da Loti col romanzo "Il pescatore d'Islanda". [A km 6 a nordest è la panoramica punta dell'Arcouest, da cui si va, in motobarca (min. 10), alla celebre isola di Bréhat* (km 3.5x1.5). Per la sua posizione gode di un clima eccezionalmente mite che favorisce una ricca vegetazione; le coste dirupate, con rocce di calcare rosato, offrono suggestivi scorci. Se ne può fare il giro in motobarca, in un'ora].
Si varca l'estuario del Jaudy di fronte a, km 61, Tréguier.